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Yayoi Kusama e l'arte dell'ossessione

“Become one with eternity.
Become part of your environment.
Take off your clothes.
Forget yourself. Make love.
Self-destruction is the only
way to peace. “

Yayoi Kusama, controversa pop artist nipponica a suo modo rivoluzionaria nel secondo dopoguerra, nasce a Matsumoto nel 1929, in una ricca e tradizionale famiglia di commercianti. La sua infanzia, caratterizzata da una madre psicologicamente instabile, un padre violento e la seconda guerra mondiale, portano Yayoi ad avere nella sua prima adolescenza delle allucinazioni, definite da lei stessa come auree di luce e fiori, che finirà per dipingere ossessivamente per tutta la sua vita. Si trasferisce ventottenne a New York, supera la povertà e i ripetuti collassi nervosi esorcizzando le proprie fobie con i celebri Infinity Nets e le soft sculptures. Dall’arte “psicosomatica” alle folli performance il passo e breve: sul finire degli anni sessanta i Kusama Happenings diventano gli eventi clou della rivoluzione pacifista e sviluppa a pieno la sua creatività, dipingendo ossessivamente polka dots e motivi floreali.

Il successo non è tardivo e la porta negli ultimi decenni a realizzare il video di Peter Gabriel “Lovetown”( https://www.youtube.com/watch?v=MrjuxgQVxiE ), collaborazioni con Louis Vuitton e Marc Jacobs, opere di vario genere da parte di committenze internazionali che la consacrano icona del ventesimo secolo. Oggi, ottantenne, Kusama continua ossessivamente a dipingere, e vive per sua espressa scelta, in un ospedale psichiatrico in Giappone.

https://t.co/IXXfhMpe81 ( accanto, un intenso cortometraggio sull'artista redatto da NOWNESS)

Ciò che rende affascinante guardare le sue opere è l'energia pura, la realtà onirica, l'esplosione di colore e fantasia gettati sulla tela come se queste facessero parte dello stesso barattolo di colore. Entrando in una delle sue numerose Infinite Room, piccole stanze rivestite interamente di specchi entro le quali si trovano elementi vagamente vegetali ricoperti dei celebri polka dots, pare di perdersi nella mente stessa dell'artista, piena di colore, luci e ombre, riflessi e verità.

E' possibile tuffarsi nell'universo di Yayoi Kusama alla mostra LOVE, che fino al 23 luglio resterà a Milano, presso la mostra della Permanente. Nell'esposizione, oltre all’ Infinite Room, potrete ammirare opere di Andy Warhol, Robert Indiana, Joana Vasconcelos e molti altri.

Un'esibizione per chi è innamorato o per chi ha solo voglia di innamorarsi, per qualche ora, delle creazioni di una donna incredibile come Yayoi Kusama.

 

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